ROSA MUSCOSA

Il fascino delle rose antiche e  la profumazione d’oriente delle rose Muscose, una combinazione intrigante.

Una rosa profumatissima che apparve nei nostri giardini ad inizio 1800 ed ebbe particolare fortuna in Inghilterra, durante l’età vittoriana. I fiori di colore rosa pastello, rosa intenso, bianco e cremisi, sono molto pieni e la pianta presenta la caratteristica profumazione muschiata dei sepali, dei calici e penduncoli, in quanto ricoperti da una sorta di “muschio” leggermente appiccicoso al tatto. Praticamente tutta la pianta profuma, anche quando non sono presenti i fiori. Non tutte le varietà di Rosa Muscosa son rifiorenti, ma producono prolungate fioriture primaverili.
Secondo alcuni la specie si sarebbe formata prima della metà del XVIII secolo attraverso una mutazione genetica di Rosa centifolia. L’apparizione della muscosità fu un fenomeno che, in passato, interessò infatti soprattutto la Rosa Centifolia. La Rosa x Centifolia presenta una mutazione muschiata, la Old Moss, che possiamo considerare se non proprio la prima in assoluto, quanto meno una delle sue più antiche mutazioni muscose. Persino la celebre Chapeau de Napoléon si ritiene sia una mutazione spontanea di una qualche varietà di Rosa Centifolia.
Intorno alla seconda metà dell’800, tuttavia, questo processo cessa di essere spontaneo e casuale e diventa un elemento estetico volutamente ricercato dagli ibridatori. Un’operazione tutt’altro che facile, visto che la Rosa Centifolia, essendo sprovvista di stami, è del tutto sterile. Ma il punto di svolta avviene intorno al secondo decennio dell’800 quando compare per la prima volta, probabilmente presso il vivaio di Jean Pierre Vibert, una forma di Centifolia Muscosa a fiore semplice, e quindi facile da impollinare. Non è un caso che gli ibridatori di questo nuovo tipo di rose furono quasi tutti francesi e, fra di essi, proprio Moreau & Robert, successori di Vibert, furono tra i più prolifici. Si ritiene che in poco meno di mezzo secolo siano stati creati circa 600 ibridi di Rosa Muscosa. Il filone viene totalmente abbandonato nell’ultimo quarto del XIX secolo, forse perché ritenuto ormai troppo stravagante, o di scarso interesse per un pubblico attratto dalle nuove varietà rifiorenti. Le varietà sopravvissute fino ai giorni nostri non superano le 40. Le rose muscose hanno ancora oggi numerosi estimatori tra gli appassionati che non riescono a rinunciare alla profumazione intensa e persistente di queste bellissime varietà.

Le nostre rose Muscosa