ROSE PORTLAND

La prima rosa Portland approdò in Francia intorno al 1785, dopo aver fatto, a quanto pare, un lungo viaggio. Sembra infatti che una certa Duchessa di Portland l’avesse trovata in Italia durante uno dei suoi viaggi e che, appassionata com’era di rose, l’abbia introdotta nel suo giardino in Inghilterra. Sull’identità di questo personaggio tuttavia ci sono poche e confuse notizie perché, tra le tante Duchesse di Portland che la storia ha conosciuto, una sola in particolare (vissuta tra il 1715 e il 1785) aveva la fissa per le rose, ma si sa che non si mosse mai dall’Inghilterra. Se a lei comunque si deve l’introduzione di questa nuova rosa, il fatto sicuramente risale a qualche decennio prima (secondo alcuni, intorno al 1750) perché la si trova già citata in un vecchio catalogo inglese del 1782. Ma se non abbandonò mai la terra natìa, da dove le arrivò Portland Rose ? Mistero.
Che sia mito o realtà quanto abbiamo raccontato, un fatto è comunque certo: la nostra Duchessa diede il nome alla capostipite delle Rose Portland e a tutta la genìa di rose che da essa derivò. Un altro fatto inconfutabile è che la Rosa Portland attrasse immediatamente l’attenzione per la sua insolita capacità di rifiorenza. Questa caratteristica, unita alla presunta origine italiana, ha fatto pensare a molti di aver finalmente ritrovato la Rosa di Paestum di Virgiliana memoria. Ma, come abbiamo già argomentato nel capitolo sulle Rose Damascene , l’identità della Rosa di Paestum allo stato attuale rimane indimostrabile e potrebbe anche trattarsi di una rosa ormai estinta. Le indagini sul Dna di Portland Rose hanno finalmente chiarito che si tratta di un incrocio tra una Gallica e una Damascena rifiorente. Questo patrimonio genetico è comune a tutte le Portland , sebbene alcune di esse, soprattutto quelle ibridate più tardi, abbiano dichiaratamente anche del “sangue” cinese nella loro ascendenza.
Delle Galliche hanno ereditato il portamento ordinato, contenuto e compatto che le rende particolarmente adatte ai piccoli giardini ed anche alla coltivazione in vaso. Una caratteristica peculiare di questa classe di rose è che gli internodi sono molto corti per cui l’arbusto ci appare fitto e denso di foglie. Le Portland, inoltre, sono immediatamente riconoscibili anche perché, essendo corti i piccioli, i fiori sono sempre graziosamente circondati da una corona di foglioline.
Alle Damascene si deve invece il profumo delizioso e la rifiorenza: spesso, infatti sono anche indicate con il nome di Damascene Perenni . Le piante rifioriscono con regolarità ogni mese, purché si abbia cura, ad ogni ondata, di cimare i fiori appassiti e, ovviamente, di riconcimare. I colori vanno dal rosa, nelle sue diverse tonalità, al magenta, al rosso, al porpora. Rarissimi i bianchi.
Oggi le Rose Portland , a parte rare eccezioni, sono praticamente dimenticate, il grosso pubblico le ignora, i produttori le propongono di rado. Un destino ingiusto per una classe di rose dall’eleganza sobria e raffinata e dal profumo incomparabile. Ma anche questo, forse, è un segno dei tempi.