LE ROSE MULTIFLORA

La rosa multiflora , nella sua forma botanica, è originaria del Giappone settentrionale ed è una rosa di capitale importanza per comprendere lo sviluppo delle rose moderne. E’ una forma molto vigorosa, dai lunghi rami capaci di strisciare per decine di metri o di arrampicarsi tranquillamente sugli alberi, con un bel fogliame grande, vellutato e lussureggiante, e poche grandi spine. Sebbene la fioritura duri molto poco, ha un valore ornamentale notevole, perché è costituita da enormi pannocchie di fiorellini bianchi piccolissimi, fortemente profumati di muschio, che rivestono completamente la pianta, nascondendo quasi del tutto le foglie.

Per la sua spettacolarità, già nell’antica Cina, fu oggetto di numerose ibridazioni. Una varietà molto antica, la “ rosa multiflora carnea ”, a fiore doppio (probabile incrocio con rosa chinensis ) fu importata in Europa nel 1804, e “ritratta” da Redouté. Dopo un avvio timido, durato vari decenni, in cui la qualità più apprezzata era quella di portainnesto, è a cavallo tra il XIX e il XX secolo che il successo delle multiflora esplode incontenibile, con l’introduzione di numerose cultivar sarmentose che, insieme alla wichuraiane, rivoluzioneranno definitivamente la struttura e l’estetica del giardino occidentale.

Caratteristiche comuni delle sarmentose multiflora sono, dunque, il grande vigore, le foglie grandi e lussureggianti, e soprattutto la straordinaria profusione di fiori, medio piccoli e riuniti in grandi mazzi o corimbi: nessuna varietà di rosa, neppure oggi, raggiunge l’abbondanza delle multiflora quando sono in piena fioritura.

La rosa multiflora , per concludere, ha trasmesso i suoi geni a tutte quelle varietà, classiche e moderne, che vengono comunemente denominate “rose a grappolo”. Polyanta , Ibridi di Moschata , Floribunda, sono i principali gruppi ornamentali. Di cui parleremo a parte.