Il trapianto di rose a radice nuda

Le radici nude che puoi acquistare in questo sito provengono dal nostro vivaio di Perugia, e sono state acquistate all’origine direttamente dai migliori ibridatori mondiali. Sono piante originali e denominate prima scelta. Con la tua passione e i pochi consigli a seguire otterrai già dalla prossima stagione rosai fioriti e in grado di darti grandi soddisfazioni per molti anni. Al lavoro dunque, con le radici nude è meglio non perdere troppo tempo!

Guarda il nostro video sula trapianto delle rose a radice nuda su Youtube!

…Oppure continua a leggere di seguito le istruzioni

1 – All’arrivo


(In foto: Rose imballate con film plastico all’arrivo)

Le rose a radice nuda arrivano imballate, senza terra intorno alle radici. Il periodo di spedizione e trapianto inizia a fine novembre e arriva fino a fine febbraio. Conviene aprire gli imballi solo al momento del trapianto. Sebbene sia meglio trapiantare le rose a radici nude il più presto possibile, se le condizioni climatiche non fossero favorevoli (gelo forte o terreno zuppo d’acqua), si può aspettare qualche giorno. In questo caso, apri l’imballo ogni 2-3 giorni e spruzza le piante per intero con un nebulizzatore. Se il giorno del trapianto dovesse essere rimandato oltre 10-15 giorni dall’arrivo delle rose, estrai le piante dall’imballo e interrale quasi completamente, con terra, torba o sabbia di fiume non troppo pressata.

2 – Scegli il posto giusto
Evita per le tue rose posti ombreggiati, umidi, o troppo vicini (meno di un metro) a siepi alte, arbusti più grandi o proprio sotto agli alberi. Verifica che il suolo non trattenga troppa acqua (nota se c’è muschio o acqua che ristagna spesso). Per delle belle rose ci dovrebbe essere almeno mezza giornata di sole al giorno, durante la bella stagione. Scegli un posto ben aerato. Se pianti più rose vicine, lascia almeno 40 cm. da una rosa all’altra.

Letame e terra di riempimento

3 – Scava una buca capiente e migliora il terreno
Apri una buca di almeno una trentina di centimetri per ogni lato. La parte superiore della terra di scavo che estrai, andrà rimescolata con una parte uguale di concime organico (stallatico pellettato e/o cornunghia o cuoio pellettato) e una parte di terriccio specifico torboso per rose (trovi tutti questi prodotti per le rose presso il nostro vivaio, acquistabili anche online: www.larosadelborghetto.it). Se non migliori il terreno le probabilità di una rosa prospera e generosa di fiori saranno minori. Se pianti la rosa in vaso, utilizza sempre un composto misto tra terra di campo, terriccio torboso e concime. Scegli un vaso profondo almeno 40 cm..

4 – Nel frattempo, reidrata le radici nude
Mentre scavi la buca o prepari il vaso, lascia immerse le radici nude in un secchio d’acqua per qualche decina di minuti, per reidratarle, (come nella foto introduttiva). Fatto questo, molti preferiscono procedere con la cosiddetta “inzaffardatura”. Si tratta di preparare un composto pastoso di acqua e terra, in modo da “rivestire” tutte le radici con il composto fangoso che si viene a creare, per essere ancora più sicuri che non restino vuoti d’aria tra le radici e la terra di scavo. Se i rami delle rose sono molto lunghi, puoi accorciarli a a 20-30 centimetri, specialmente se pianterai le rose da febbraio in poi. Proporzionalmente, dai anche una spuntatina alle radici.

La rosa piazzata al centro della buca, con il colletto al livello del suolo

5 – Piazza la rosa al centro della buca
Aggiungi un po’ di composto (terra di scavo, concime organico e terriccio torboso di cui abbiamo parlato al punto 3) sul fondo della buca, per fare in modo che la rosa non sia né troppo alta né troppo bassa. La giusta altezza è quando il colletto o punto d’innesto della rosa (il punto a metà tra la partenza delle radici e la partenza dei rami) si trova nella linea del suolo.
Aggiungi il composto andando a riempire per intero la buca, appressando bene la terra intorno alle radici. Cerca, quando piazzi la rosa, di fare in modo che le radici vadano in tutte le direzioni (non preoccuparti di manipolarle, sono resistenti). Valgono le stesse considerazioni per il trapianto in vaso.

Interramento dei rami con terriccio e torba

6 – Ultime operazioni
Appena riempita la buca, premi la terra con i piedi intorno alla rosa e poi annaffia lentamente tutta la buca con 4-5 litri di acqua. Fatto questo, ammassa un po’ di altro composto, terriccio o terra sino a coprire i 2/3 dei rami. Non dovrai pressare troppo questo mucchio: servirà solo a proteggere la rosa dalla disidratazione (in caso di forti venti, ad esempio). Intorno a marzo, scoprirai la pianta fino al livello del suolo. Da ora fino intorno a marzo la rosa “basterà a sé stessa”: solo se l’inverno sarà molto siccitoso annaffierai un po’ (4-5 litri una tantum). Non appena la rosa inizierà a creare le prime giovani foglioline (solitamente intorno a fine febbraio/marzo), accorcerai i rami anneriti, eliminerai i rametti troppo esili e rovinati e concimerai la rosa con del concime minerale.

7 – Per concludere
Quelle descritte sono le migliori pratiche da adottare, secondo la nostra esperienza. Ma piantare le rose a radice nuda è un’operazione che riesce quasi sempre. Si dice scherzosamente che se le radici sono sotto terra e i rami all’aria, il trapianto riuscirà sicuramente. Per ogni altro consiglio puoi contattarci ai nostri riferimenti. Se non lo hai ancora fatto ti consigliamo di iscriverti al nostro sito, alla pagina www.larosadelborghetto.it, riceverai i nostri consigli durante la stagione e gli inviti ai corsi gratuiti di coltivazione.
Buon divertimento all’aria aperta, ci vediamo là fuori!

Elenco delle rose a radice nuda attualmente disponibili…

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